BRESCIAOGGI: «Venite in Posta solo per servizi urgenti»

BRESCIAOGGI: «Venite in Posta solo per servizi urgenti»

L’appello – I sindacati: «Chiudere tutti gli uffici per 15 giorni»

L’azienda si è mossa in ritardo e lo è ancora: in un territorio così tragicamente colpito

dall’emergenza sanitaria non ha tutelato l’incolumità dei suoi dipendenti e dei clienti e difficilmente riuscirà a farlo nella settimana cruciale del pagamento delle pensioni»,

Nino D’Angelo, segretario provinciale della Fnc-Ugl Comunicazioni Brescia, è

lapidario..

SECONDO QUANTO dichiarato «l’azienda per sopperire a una mancanza dei Dpi consiglia irresponsabilmente di lavare le mascherine, i gel disinfettanti e i guanti vengono acquistati privatamente e ha chiesto a qualche dipendente di montarsi da solo i plexiglass messi a protezione dello sportello».

Ma non è tutto: il quadro sembra aggravarsi ulteriormente se si amplia l’orizzonte da scrutare.

«I portalettere quotidianamente toccano cassette della posta, maniglie; utilizzano mezzi mai sanificati e una volta tornati in sede sono costretti a stare nella stessa stanza.

C’è troppa promiscuità –continua-. Molti hanno manifestato sintomi da Covid e stanno aspettando il tampone, ma finché non si avranno i risultati nessuno con cui hanno avuto contatti può essere messo in quarantena».

Una situazione «al limite dettata da un’azienda che continua a promuovere una mobilità territoriale in contrasto con il Dpcm del Governo».

Proteste che non si placano nemmeno quando si tratta del personale agli sportelli «quotidianamente a contatto con persone, in un luogo di lavoro non igienizzato» e che provoca timore.

A confermarlo anche un’impiegata dell’ufficio postale nei pressi della stazione: «Ho paura per me e per la mia famiglia. Molti uffici ora sono chiusi e tutte le persone si riversano nei pochi aperti dove lavorano sempre gli stessi dipendenti: con quale criterio scelgono chi sacrificare e si arrogano il diritto di poterlo fare?

In altre Regioni hanno pianto lavoratori delle Poste, speriamo che questo dramma non si ripeta nella nostra provincia», dichiara manifestando apprensione con l’avvio dei pagamenti delle pensioni.

Unico impegno improrogabile per PosteItaliane: «Il lavoro negli ultimi giorni è dedicato quasi esclusivamente alla consegna di pacchi Amazon».

L’organizzazione sindacale «chiede la chiusura di tutti gli uffici per almeno 15 giorni dopo aver pagato le pensioni». MAR.GIAN  © edizione riservata

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